mercoledì 17 dicembre 2014

Riflessione fotografica: letture consigliate

Nonostante  la macchina fotografica si fondi su principi scientifici e tecnici molto complessi,  può essere utilizzata  facilmente da chiunque.  Ma la fotografia non si riduce mai al solo mezzo fotografico o alla sola tecnica utilizzata. Oggi più che mai è necessaria una riflessione su diversi aspetti della fotografia. In questo post vi elenco alcuni dei libri che ritengo essenziali.
"Sulla fotografia" di di Susan Sontag. Pubblicato nel 1973, "Sulla fotografia" nasce dalla raccolta di  una serie di articoli pubblicati dalla stessa autrice sul The New York Review of Books. Sulla fotografia è un libro che riflette  intorno ad alcuni problemi, estetici e morali, suscitati dall'eccessiva proliferazione delle immagini fotografiche. 
"Per una filosofia della fotografia"di Vilém Flusser. C'è ancora spazio per la libertà dell'uomo in un mondo in cui l'immagine si fa sempre più simbolo vuoto, in cui la tecnologia e le macchine si impossessano sempre di più del nostro quotidiano e i nostri pensieri e i nostri desideri sembrano robotizzarsi ogni giorno che passa? Muovendo da questa fondamentale domanda, Flusser si avventura nell'analisi di una disciplina dai contorni sfumati, in cui il confine tra tecnica e arte, tra riproduzione ed espressione, risulta per definizione ambiguo. 
"Capire una fotografia" di John Berger. “Capire una fotografia” raccoglie 25 testi di Berger, scelti da Geoff Dyer e disposti cronologicamente, che  leggono e racontano cosa si racchiude dentro una foto.
"Sul guardare" di John Berger. Una raccolta di scritti a tutto campo sulla visione. Berger propone percorsi alternativi, che scartano dalle interpretazioni ufficiali della critica d'arte ed esplorano l'enigma del guardare nel suo stretto legame con la storia delle idee e con il ruolo dell'immagine nella storia.
"La (foto)camera di Pandora" di  Joan Fontcuberta. A proposito di una foto possiamo ancora parlare di autenticità o di documento attendibile? E cosa resta, in questo momento di cambiamento, di quei valori che negli anni hanno permesso alla fotografia di modellare lo sguardo moderno e contribuire, in un certo modo, alla nostra felicità?  Fedele al principio che una fotografia vale più di mille bugie, Fontcuberta ci porta in un viaggio ironico ed erudito intorno a cosa sia la nuova fotografia (digitale) e ci spiega in che modo dobbiamo imparare a non temere, ma anzi assecondare, lo smarrimento fotografico che ci provoca.
"Il Bacio di Giuda. Fotografia e verità" di  Joan Fontcuberta. Un libro che smonta le fondamenta del binomio fotografia-reale. Quello della fotografia è da sempre un «bacio di Giuda» che tradisce la realtà nel momento stesso in cui sembra dichiararle il suo amore.
"Dopo la fotografia" di  Fred Ritchin. Un libro che esamina gli infiniti modi attraverso i quali la rivoluzione digitale ha totalmente modificato la nostra fruizione delle informazioni visive, a partire dalle foto di cronaca scattate con i telefoni cellulari fino all'uso pervasivo della videosorveglianza. Allo stesso tempo, la maggiore possibilità di manipolare ogni immagine ha reso la fotografia un documento di ambigua identità, mettendo cosi in dubbio il suo ruolo nel raccontare gli eventi, pubblici o privati che siano.
"L'esuberanza dell'ombra"di Carlo Riggi.  La fotografia e la psicoanalisi sono dimensioni privilegiate da cui esplorare quelle regioni dell'uomo non governate dalla razionalità. L'inconscio è una domanda sempre aperta. Oggetto del nostro interesse non è la risposta, ma il processo creativo attraverso cui autore e fruitore entrano in contatto con un mistero e se ne lasciano attraversare per fare nuova esperienza di sè. Questo libro è dedicato ai fotografi, agli psicoanalisti e a tutti coloro che non hanno perduto il gusto di sognare.
"L'infinito istante. Saggio sulla fotografia" di Geoff Dyer. E' una riflessione acuta e densa di uno scrittore che con la fotografia ha avuto sempre un legame molto forte. Dyer compie un percorso non propriamente cronologico, nel quale assoluta importanza ha non tanto l’analisi in sé dell’oggetto fotografia quanto piuttosto le sue implicazioni sociali, psicologiche, filosofiche.
"La fotografia cambia tutto" di Heiferman Marvin. Questo libro, propone una riflessione attorno all'impatto della fotografia sulla nostra cultura e le nostre vite.
"La fotografia come arte contemporanea" di Charlotte Cotton. Organizzato per capitoli tematici, il saggio di Charlotte Cotton esamina specifiche tematiche quali la narrazione nell'arte fotografica, la registrazione dell'insignificante dettaglio dell'esistenza quotidiana o della vita intima, l'uso della fotografia nell'arte concettuale, la distaccata estetica oggettiva prevalente nello stile contemporaneo, la fotografia quale privilegiato deposito di valori personali, sociali e culturali in un mondo saturo di immagini.
"Fotografia e società" di Gisèle Freund.  Attraverso un'analisi della cultura fotografica francese dal XIX secolo agli anni 70 del XX secolo, l'autrice mette in luce l'interdipendenza tra espressioni artistiche e società, ricostruisce le fasi principali della radicale trasformazione della visione del mondo prodotta dalle tecniche dell'immagine fotografica, ed evidenzia la funzione che essa ha esercitato ai suoi esordi nell'evoluzione del ritratto individuale, e poi in quella del ritratto collettivo.
"La trasfigurazione del banale. Una filosofia dell'arte" di  Arthur Danto. Danto compie uno straordinario tour de force attraverso l'espressionismo astratto e la Pop Art, l'arte concettuale e il minimalismo, i racconti di Borges e i quadri di Brueghel, le poesie di Auden e i grandi nomi della filosofia analitica e continentale, costruendo quella che è diventata una pietra miliare della filosofia dell'arte e un punto di riferimento imprescindibile per la critica d'arte contemporanea.


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