martedì 9 luglio 2013

Inshallah di Dima Gavrysh

"C'è disagio e disperazione mista a confusione. Nessuno conosce il modo giusto per combattere questa guerra e quando e se mai stia per finire" 

Inshallah ("se Dio vuole" in arabo) è un progetto che esplora l' occupazione sovietica e americana in Afghanistan
Le immagini di Dima Gavrysh raccontano una verità emotiva. Si snodano attraverso un sostrato di 12 anni di conflitti, creando una favola dark che si concentra sull'attesa e l'inspiegabilità, mescolando in ogni immagine paure e sogni personali. 
Immagini scure, rivelatrici, agghiaccianti ma allo stesso tempo illuminanti. L'alto contrasto in bianco e nero scandisce un ritmo narrativo espressivo e coinvolgente. Nato in Ucraina nel 1978, Dima Gavrysh ha studiato cinematografia a Kiev. Trasferitosi in America, continua gli studi con un MFA presso la Rhode Island School of Design nel 2012. 
 Ishallah è un viaggio personale attraverso la storia, attraverso luoghi e persone che non rappresentono solamente la complessità del caos afgano. Un vortice visivo dove l'occhio attento di Dima si sforza di comprendere le differenze e le similitudini di due imperi e due mentalità.
 Lo stesso campo di battaglia diventa, allora, un pretesto per mettere in scena delle fotografie che non parlano solo di guerra, ma si concentrano soprattutto sulla tragica umanità della stessa, tessendo un racconto intimo e lirico sulla solitudine.
Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell'artista per avere una visione completa del progetto.

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