mercoledì 17 aprile 2013

Matias Costa: Cuando todos seamos ricos

"Fare fotografie è in un certo senso come disegnare una mappa. Si inizia una ricerca in maniera imprecisa, seguendo la intuizione e si vanno creando punti di riferimento. La fotografia è fragile e frammentaria, imprevedibile, complessa e incompleta. Utilizza un linguaggio semplice e diretto, ma allo stesso tempo è capace di esprimere idee elaborate ed emozioni profonde. La fotografia fa domande tutto il tempo, rispondendoci attraverso un' altra domanda molto più interessante che ci invita a riflettere su distinti livelli del significato"
La ricerca fotografica di Matias Costa esplora la memoria, la perdita, la solitudine e la ricerca dell'identità attraverso la storia. Nato a Buenos Aires nel 1973, Matias si trasferisce a Madrid dove studia scienza della comunicazione all' Universidad Complutense. 
Fondatore del collettivo NOPHOTO, è collaboratore di prestigiose riviste tra le quali The New York Times, Newsweek, La Republica e El País Semanal. Le immagini di Matias Costa ci consegnano una sorta di archeologia della memoria umana. Le sue fotografie tracciano una poetica dell'assenza, dei ricordi e delle impressioni
Nella serie "Cuando todos seamos ricos" il fotografo argentino si concentra sulla generazione nata a Pechino dopo la sommossa di piazza Tienanmen. Anni dopo la proteste l'argomento rimane un tabù in Cina e parlarne è considerato inadeguato o rischioso.
La vita a Pechino continua ad un ritmo rapido e molti non conoscono la storia o non ne danno molta importanza. 
La metamorfosi è così veloce che le mappe diventano vecchie in pochi giorni.  Vi lascio in basso il video che illustra la serie.

0 commenti:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | coupon codes