domenica 31 luglio 2011

Le donne oggetto di Elene Usdin

“Le mie fotografie sono il teatro delle mie fantasie, rivelano l’intimità della mia storia. A volte sono l’ultimo passo di una lenta riflessione.”
Elene Usdin è un’artista francese, che ha iniziato a lavorare come illustratrice per poi rimanere folgorata dalle possibilità creative della fotografia.
Membro del collettivo Hartland Villa, la Usdin racconta storie in ciascuna delle sue immagini, rivela i sogni più profondi e incubi angoscianti dell’universo femminile, in un costante esercizio di onestà surreale. Maschere, materassi, giocattoli e oggetti vari, vengono utilizzati dalla fotografa francese per rappresentare desideri e preoccupazioni.
Attraverso una reinterpretazione dei luoghi e delle circostanze, Elene costruisce composizioni illusorie, dove non tutte le parti dei corpi vengono rivelate. Ogni punto di vista si trasforma in una postura, una dinamica che ritrae un ponte tra il mondo fisico e quello onirico del corpo e dello spazio. 
Tra camere completamente spoglie, si insinua una presenza umana, fredda e fugace, che declina insolite e inquietanti interpretazioni sulla tematica della donna oggetto. Donne  lampadario, dentro una valigia o tra i materassi, legate e inespressive diventano oggetti da ammirare o complementi da utilizzare. 
Dopo aver vinto il Premio Picto Prize for Young Fashion Photography, la Usdin, ha iniziato a lavorare per varie riviste di moda di Berlino, Amsterdam e Parigi. Vi consiglio di dare uno sguardo al sito dell’artista per avere una visione completa della suo opera.

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mercoledì 27 luglio 2011

Maestri della fotografia dal XX Secolo ad oggi

Maestri della Fotografia


Duane Michals

Le immagini di Duane Michaels sfidano la ‘purezza’, aprendo la strada alla concettualizzazione e alla connessione interdisciplinare tra le arti. 


Antanas Sutkus

Attraverso uno stile social-documentaristico, che ricorda quello usato dai pionieri della fotografia prima della seconda guerra mondiale, il fotografo lituano volge l’obiettivo verso le realtà più dure della vita quotidiana. 

Emmet Gowin

Attraverso un bianco e nero drammatico nelle differenze tra luce e ombra, Gowin dà vita a ritratti che rappresentano profondi sentimenti, che sublimano la quotidianità della vita per immortalarne l'elegiaca essenza. 

Garry Winogrand

Un apparente caos visivo che descrive, tuttavia, in maniera coerente l'atmosfera di un'intera epoca, con i suoi vizi e le sue virtù. 

Diane Arbus

La fotografia di Diane Arbus si caratterizza per una visione precisa inconfondibile. Diane abbandona i vellutati studi fotografici per immergersi nella città di New York. Dal centro alla periferia la Arbus analizza con occhi nuovi la realtà cittadina, piena di bizzarri personaggi, fotografando il proibito per restituirlo nella carta fotografica. 

Robert Doisneau

Nel corso della sua lunga carriera Robert Doisneau ha catturato l'essenza del popolo francese. Con lo spirito di un instancabile cronista Doisneau ha evidenziato il fascino surreale della vita di tutti i giorni. 




Joel-Peter Witkin

Le immagini di Joel-Peter Witkin causano uno squarcio alle comuni visioni di Bellezza e Ordine. L'opera provocatrice di Witkin costruisce brutali visioni apocalittiche che decantano l'anomalia e la deformità. Il fotografo americano crea un mondo al tempo stesso spaventoso e affascinante. 

Ugo Mulas

Ugo Mulas è una delle figure più importanti della fotografia internazionale del secondo dopoguerra. Precursore dell'arte concettuale italiana, Mulas nell'accostarsi ai vari discorsi artistici contemporanei, rivela un’attitudine da critico d’arte. 

Ansel Adams

Ansel Adams è uno dei più celebri e celebrati fotografi di paesaggio. Dai picchi e le vallate dello Yosemite, alle forme maestose dei canyon dell’Arizona, dalle fitte foreste di sequoie giganti, alle linee sinuose dei fiumi, le immagini di Adams trascendono la semplice documentazione, rivelando la sublime magnificenza della natura. 

Boris Mikhailov

La fotografia di Boris Mikhailov, definita come “nuova metafisica"o “bellezza terribile”, esplora con sincerità la posizione dell'individuo, toccando tematiche inerenti alla condizione di vita dello stesso prima e dopo il collasso dell'URSS

Lewis Hine

Lewis Hine è stato uno tra i primissimi fotografi a utilizzare la fotografia come mezzo di denuncia sociale. Dal 1904 e fino al 1909, Hine registra l'arrivo degli immigrati, le insalubri abitazioni sovraffollate e l'occupazione delle fabbriche e dei negozi.
Rafael Navarro

Con una traiettoria iniziata negli anni 70, la fotografia di Rafael Navarro si impone come una delle linee più solide e coerenti della fotografia spagnola degli ultimi anni. 

Philip-Lorca diCorcia

La fotografia di Philip-Lorca diCorcia combina la tradizione documentaristica alla finzione del cinema e della pubblicità, creando immagini che oscillano tra la realtà, la fantasia e il desiderio.
Henry Cartier-Bresson

Per molti Henri Cartier-Bresson è stato il più grande. Per tutti rimane il creatore di uno stile asciutto ed epico, capace di cogliere con sintesi ed armonia gli elementi essenziali del momento. 
Jean Gaumy

Alla ricerca degli ultimi equipaggi che solcano il mare e affrontano le tempeste, Jean Gaumy, per 14 anni si imbarca a più riprese su pescherecci d’alto mare, condividendo la vita, lo spazio quotidiano e le difficoltà dei pescatori.
Martine Frank

Dagli studi geometrici dei paesaggi, ai ritratti espressivi e vibranti, la fotografia Martine Franck si serve del bianco e nero per liberarci dalla distrazione del colore e spogliare il superfluo.
Martin Parr


Con le sue foto di medio formato, caratterizzate dell’uso molto contrastato e luminoso del colore, Parr ha raccontato la storia del gusto (vestiti, interni, accessori…) e dei comportamenti della classe media inglese.

Jeanloup Sieff


Jeanloup Sieff è stato un grande maestro della fotografia. Nonostante debba la sua notorietà alle fotografie fashion, ha lasciato immagini memorabili che attraversano gli ambiti più disparati, passando dalla moda alla pubblicità, dalla fotografia di reportage a quella di paesaggio e ritrattistica.

Bert Hardy


Albert Hardy (19 maggio 1913-3 luglio 1995) è stato un fotografo documentarista inglese, noto per i lavori pubblicati sulla rivista Picture Post tra il 1941 e il 1957. Definito da molti critici come il narratore del popolo britannico, Bert nasce a Blackfriars, Londra, primo di sette figli di un falegname e di una domestica ad ore.
Richard Avedon


Avedon rivoluziona la fotografia di moda del tempo, tralasciando le pose statiche, per introdurre uno stile giovane e anticonformista. 
Kenro Izu


La fotografia di Kenro Izu, tra nature morte di fiori, figure e monumenti, rivela la complessa bellezza della vita, con particolare attenzione nel cogliere gli elementi della tragedia e del decadimento.

Harold Eugene "Doc" Edgerton ha rivoluzionato la fotografia, fermando il tempo e rivelando l’emozione sconvolgente di immobilizzare il movimento, cogliendone l’elemento sfuggente e invisibile.




Francesc Català Roca

Francesc Català Roca (1922-1998) è stato un grande fotografo documentarista spagnolo. La sua capacità di ritrarre istantanee di vita quotidiana con composizioni che vanno oltre la costruzione di una semplice fotografia, ci ha lasciato immagini che colgono la complessità dell'anima umana.
  
Izis Bidermanas

Izis Bidermanas, detto Izis, è considerato uno dei più grandi fotografi del XX secolo. Facente parte di quella corrente del Secondo Dopoguerra definita “fotografia umanistica”, ha sviluppato quella visione dello scatto che partendo da un dato realistico, filtrato attraverso la propria esperienza personale, rende l'immagine non solo una versione documentaristica della realtà, come accade nei reportage, ma un insieme di perfezione formale, contenuto, tempo, azione ed emozione.
Nobuyoshi Araky: maestro della fotografia 

Noto per i suoi reportage sull'industria del sesso giapponese, Araki focalizza la sua attenzione dapprima su Kabukichō, storica zona a luci rosse di Shinjuku, per poi catturare tramite il suo obiettivo tutto ciò che rappresenta la caducità dell’essere e la sua trasformazione nel tempo.

Joan Colom è considerato come uno dei fotografi più importanti degli anni '50 e '60. Le sue foto documentano la vita quotidiana di Barcellona caratterizzandosi per realismo e passione.Nato nel 1921 a Barcellona, Colom, di professione contabile, ogni fine settimana per parecchi anni ha esplorato il quartiere di Raval, conosciuto anche come “Barrio Chino”.



Daido Moriyama è uno dei nomi più importanti ed innovativi del panorama fotografico contemporaneo. La sua indagine coniuga la visione “documentarista” del reporter all’urgenza dell’espressione intimistica.


Creatrice di uno stile nuovo che va al di là di un genere o della stessa forza delle immagini, Cristina Garcia Rodero ha conseguito riconoscimenti internazionali in vari campi della fotografia.




Misha Gordin è un artista autodidatta, intento ad esplorare un cammino personale che si immerge in un microcosmo permeato di messaggi di respiro universale. Nato nel 1946 a Riga, ai tempi facente ancora parte dell’ex Unione Sovietiva, Misha studia dapprima per diventare ingegnere aeronautico, poi lavora come progettista di attrezzature per effetti speciali per la Riga Studios Motion.




Il corpo umano costituisce il principale oggetto della fotografia di Mapplethorpe. Attraverso un’opera carica di tensione sensuale, vitale e violenta, il fotografo americano scandalizza ma al tempo stesso affascina mediante la rappresentazione di un ideale di bellezza dal sapore classico e un bianco e nero morbido e raffinato.





Ferdinando Scianna è uno dei più noti fotografi italiani. Il lungo percorso artistico del fotografo siciliano si snoda attraverso tematiche quali la guerra, frammenti di viaggio, esperienze mistiche, religiosità popolare, legati da un unico filo conduttore: la costante ricerca di una forma nel caos della vita.



Wynn Bullock, (nato il 18 aprile 1902 a Chicago, Illinois, morto il 16 novembre 1975 a Monterey, California), è considerato uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. Il fotografo americano ha trasmesso attraverso i suoi lavori verità psicologiche mediante il realismo dei simboli.



Attraverso la fotografia di French, la moda si libera da pose statiche, imposte dai clichè dell'epoca dettati da Vogue o Harper's Bazar, per puntare sulla libertà di espressione e sulla naturalezza degli scatti. French gioca con la luce naturale per "dipingere" opere d'arte.




L’arte del fotografo tedesco mira all’azione e non alla contemplazione. Viene misurata in base all’efficacia, ovvero al suo contributo nella lotta contro le strutture capitalistiche e il regime nazista. Usando gli strumenti dello shock e del contrasto visivo e spaziale, Heartfield rinnova il concetto di realismo intervenendo su linguaggio e contenuto.





David Szymin, alias David Seymour (detto Chim), è uno dei fondatori dell’agenzia fotografica Magnum Photo. Nasce a Varsavia nel 1911. Figlio di editori di libri yiddish, trascorre i primi anni della sua vita in Russia per poi trasferirsi a Lipsia e poi a Parigi dove terminati gli studi delle scuole inferiori si iscrive alla facoltà di chimica alla Sorbonne.





Franco Fontana è considerato uno dei maestri della fotografia italiana. Nato a Modena il 9 dicembre del 1933, è in poco tempo passato dalla fotografia amatoriale alla ribalta internazionale. Gli sono stati dedicati oltre 40 libri, pubblicati da editori italiani, francesi, tedeschi, svizzeri, spagnoli, americani e giapponesi.


Sia nella parte di lavoro intimistico, legato soprattutto all’uso del bianco e nero e della sperimentazione in camera oscura, sia nell’approccio commerciale per Vogue e Harper's Bazaar, in gran parte a colori, caratterizzato da un profondo amore per la pittura classica e moderna, Blumenfeld ha creato atmosfere misteriose dove le donne oltre a rispecchiare il fascino della femme fatale, conservano una naturalezza disarmante.




Aaron Siskind (1903-1991) è stato un fotografo americano legato al movimento dell’espressionismo astratto, considerato uno dei maestri della fotografia del XX secolo. Nato il 4 dicembre del 1903 a New York, quinto di sei figli di una famiglia russa immigrata, dopo essersi diplomato alla DeWitt Clinton High School, Siskind consegue il diploma di laurea in Scienze Sociali presso il College della città di New York nel 1926.



Frederick Sommer è considerato uno dei grandi maestri della fotografia del XX secolo. Nacque il 7 Settembre 1905 ad Angri, un piccolo comune in provincia di Salerno, ma crebbe in Brasile. Trasferitosi in America, conseguì il master in Landscape Architecture el 1927 presso la Cornell University di New York.




Minor White (Minneapolis 1908-Boston 1976) è stato uno dei maestri della fotografia del XX secolo. Il fotografo americano è riuscito, tramite le sue immagini, a legare la tradizione della scuola californiana, basata sulla rappresentazione della natura selvaggia ed avventurosa, alla fotografia concettuale.






Frank Horvat è uno dei più grandi fotografi viventi. Ha dedicato una vita intera alla fotografia nella continua ricerca del momento perfetto. Nacque nel 1928 ad Abbazia, a quei tempi facente parte del territorio italiano (oggi Croazia). Durante la seconda guerra mondiale frequentò il Liceo di Lugano. Finito il conflitto, si trasferì a Milano per frequentare l’Accademia di Brera e, poco dopo, entrare al servizio di un’agenzia di pubblicità.


La poetica di Tina Modotti non si può distaccare dalla sua militanza politica. Se da una parte gli stilemi di Weston , del quale tra l’altro usava gli strumenti e le tecniche, caratterizzarono fin dalle prime prove la sua opera per nitidezza del segno grafico e accuratezza della composizione, dall’altra parte la fotografa friulana intraprese una ricerca retorica densa di allusioni politiche e sociologiche.



Otto Emil Hoppe (1878-1972) è stato un grande protagonista della fotografia della prima metà del XX secolo. E’ noto per aver ritrattato politici, artisti, letterati e milionari dell’epoca, da Mussolini a George Bernard Shaw, da Giorgio VI a Rudyard Kipling e Henry James. Nato a Monaco di Baviera nel 1978, figlio unico di un eminente banchiere, Hoppe venne educato nelle migliori scuole di Monaco, Parigi e Vienna.


Elliott Erwitt è considerato uno dei più importanti fotografi artistici della seconda metà del XX secolo. Le sue immagini sono state mostrate nei grandi musei di arte contemporanea di tutto il mondo e fanno parte delle migliori collezioni tanto pubbliche che private. 


Maxwell Dupain Spencer è considerato uno dei più grandi fotografi australiani. Nato a Sidney nel 1911, ha studiato alla Sydney Grammar School. A 13 anni gli venne regalata la sua prima macchina fotografica e rapidamente sviluppò un avido interesse per la fotografia.

Arthur Fellig, più conosciuto con lo pseudonimo di Weegee (dalla tavola Ouija, chiamata scatola weegee in inglese, a sottolineare la presenza costante e tempestiva sulla scena di ogni crimine), nacque il 12 giugno 1899 a Zloczew, a quei tempi facente parte dell’Austria (oggi Polonia).




La Bassman attraverso una visione del tutto personale del soggetto e delle esigenze rappresentative dà un' interpretazione libera che si discosta da qualsiasi altro esempio di questo genere professionale. Fotografie di moda sensuali e misteriose, modificate con abilità nella camera oscura giocando con l’esposizione, le sfumature, le inquadrature e la grana.


Al di là dell’indubbio valore storico delle sue foto, le opere di Baltermants sono diventate simboli universali della tragedia e dell'incomprensibilità della guerra, grazie al personale tocco artistico che sottende ogni scatto. 



Alexandr Mijáilovich Rodchenko (o Rodčenko) fu uno dei fondatori del costruttivismo, un movimento culturale nato in Russia nel 1913, che rifiutava il culto dell' “arte per l'arte" a favore dell'arte come pratica diretta verso scopi sociali. Nato a San Pietroburgo il 5 Dicembre del 1891, si trasferì con la famiglia a Kazàn, la capitale del Tatarstan. Studiò nella Scuola di Arte di Kazán, avendo come professori Nikolai Feichin e Georgui Medvédev e nell’ Instituto Stróganov di Mosca.



Man Ray, pseudonimo di Man Emmanuel Rudnitzky, è un grande protagonista dell'arte di avanguardia del primo Novecento. Man Ray ha usato la fotografia scomponendola al fine di guidarla su terreni ancora sconosciuti. I suoi lavori, permeati da uno sguardo ipnotico, sono capaci di reinventare una realtà assurda e di trasfigurare ogni cosa, aprendo le porte su di un mondo misterioso.


Mimmo Jodice è uno dei maggiori fotografi italiani contemporanei. Nato a Napoli nel 1934, Jodice inizia a lavorare con la fotografia negli anni Sessanta. Viene subito notato da alcuni critici ed inserito come rappresentante dell'avanguardia artistica nel catalogo della mostra Italian metamorphosis 1943-'68 al museo Guggenheim di New York.



Considerato da Henry Cartier-Bresson il padre della fotografia contemporanea e da Brassai il proprio maestro, Kertész ha dimostrato come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. 



Manuel Álvarez Bravo è stato un fotografo messicano considerato uno dei maggiori rappresentanti della fotografia latino americana del secolo XX. Eros e magia, morte e senso della solitudine sono le chiavi interpretative del mondo messicano popolare a cui l’autore restituisce un valore lirico quanto naturale.


Sergio Larrain nasce a Santiago de Cile en 1931, figlio di un architetto di prestigio. Nel 1948 viaggia negli Stati Uniti dove studia in varie università ingegneria forestale. Qui compra la sua prima camera fotografica una Leica IIIC.


Le fotografie di Bill Brandt sono opere d’arte senza tempo. Ricordo ancora la prima volta che per caso mi trovai davanti ad un immagine del maestro e le sensazioni che sentì nel contemplarla. Le immagini di Brandt lasciano, come le onde sulla battigia, sempre qualche dubbio. Per quanto apparentemente semplici, nascondono il mistero di un significato ulteriore, che si fa largo tra reale e irreale.




Attraverso le immagini di Halsman i ritratti dei volti famosi, non vengono immortalati soltanto come fedele testimonianza, ma rappresentano un momento vero, rappresentazione di un aspetto interiore rubato al soggetto.




Le fotografie di Parks raccontano di un mondo nero. Immagini che hanno documentato la vita dei poveri d'America, dei suoi lavoratori e i suoi abitanti. Nonostante lavorasse all' interno di un' appartenenza culturale ed etnica, Parks ha avuto la capacità istintiva di mostrarci una sensibile ed obiettiva riflessione sui mille volti di un popolo discriminato e costretto a lottare per emergere.




Ciò che colpisce delle foto di James Nachtwey è l’attenta composizione. Di fronte al dramma e alla sofferenza, tra bambini affamati e cadaveri decomposti, il fotografo statunitense riesce a elevare l’immagine, illuminandola con luce artistica.


Ray K. Metzker è considerato uno dei grandi maestri della fotografia Americana. Il lavoro di Metzker si caratterizzata per l’uso bipolare del bianco e nero. Positivo e negativo, speranza e disperazione, singolo e multiplo si mescolano nella fusione creativa.



Peter Keetman (Elberfeld, 1913 - Marquartstein, 2005) è stato uno dei principali rappresentanti della fotografia soggettiva, nonché membro del gruppo Fotoform che ebbe una grande influenza nel periodo postbellico della seconda guerra mondiale.Le fotografie di Keetman nascono da una protesta contro la visione fotografica del periodo, invocando un approccio sperimentale che ignorasse le convenzioni tecniche ed estetiche.

Horacio Coppola è un fotografo argentino nato a Buenos Aires il 31 luglio del 1906. Inizia a fotografare fin dalla tenera età sotto l'influenza del fratello maggiore Armando, che era fotografo. 



Jean Jacques André è un pittore e fotografo specializzato nel nudo femminile. I corpi delle fotografie di André rivivono in atmosfere magiche ed oscure. Attraverso un’incredibile destrezza nel arte del fotomontaggio il fotografo ricrea ambienti fantastici, dove la luce e le ombre giocano un ruolo cruciale nell’esaltazione della bellezza femminile.






William Eugene Smith è stato uno dei più grandi fotografi documentaristi. Nato a Wichita, in Kansas, il 30 dicembre del 1918 inizia a fotografare da giovanissimo. Tuttavia dei suoi primi scatti non rimane più nulla. Infatti, lo stesso Eugene Smith li brucia, anni dopo, ritenendoli troppo scarsi.


Le fotografie di Jan Saudek non lasciano indifferenti. Causano nello spettatore o un rifiuto viscerale o un apprezzamento incondizionato. Nato a Praga nel 1935, Saudek è considerato uno dei principali artisti cecoslovacchi contemporanei. L’infanzia di Saudek è segnata dalla deportazione della famiglia di origini ebraiche nel campo di concentramento Terezín, dove moriranno alcuni dei suoi fratelli.




William Klein è un fotografo statunitense nato a New York nel 1928 da una famiglia d’origine ungherese di poveri immigranti ebrei. Klein inizialmente studia pittura a Parigi. All'inizio degli anni '50 scopre la passione per la fotografia che in un primo momento utilizza come mezzo espressivo astratto.



Le fotografie di Rodney Smith sono un magnifico esempio di surrealismo fotografico. Il surrealismo è un movimento culturale molto diffuso nella cultura del novecento che nasce in opposizione al Dadaismo. 



Pedro Luis Raota è uno dei grandi maestri della fotografia. Le sue opere esposte hanno fatto il giro del mondo stupendo, di volta in volta, gli spettatori per semplicità e bellezza. Ha sviluppato un particolare stile di influenza pittorica che ricorda i dipinti di Caravaggio.



Henry Peach Robinson (Ludlow,9 luglio 1830) è stato anche uno dei più grandi combattenti per il riconoscimento della fotografia nel mondo dell'arte. 


Horst è stato uno dei più celebrati fotografi di glamour, un genio insuperato per la sapienza delle sue coreografie e l’uso delle luci. Nella sua opera si possono notare da una parte l’influenza del surrealismo, dall’altra quella del classicismo greco con i suoi ideali di bellezza affine al pensiero del movimento tedesco conosciuto come CULTURA NARC che esaltava la bellezza e l'adorazione del corpo.


Jose Maria Rodriguez Madoz (nato a Madrid nel 1958), più conosciuto come Chema Madoz, è un fotografo spagnolo noto per la costruzione di nature morte surrealiste e creative in bianco e nero.Le sue immagini influenzate dal surrealismo e dalla poesia visiva, riflettono un universo magico dove gli oggetti non sono mai quello che sembrano essere.




Le immagini decadenti di Sally Mann (Lexington, 1º maggio 1951) hanno il potere di rimanere in una dimensione senza tempo, in un equilibrio precario tra amore e morte. Con toni intimi e intrisi di nostalgia le foto raccontano dell’intimità tra madre e figlio, del rapporto con la natura, delle speranze e della paura del dopo.



Vi è sempre qualcosa di enigmatico nelle fotografie di Guy Bourdin (Parígi, 1928-1991), come se le opere seguissero il mistero che circonda il suo autore. Il fotografo francese è uno dei padri della fotografia della moda contemporanea.




Alfred Stieglitz è stato un fotografo statunitense vissuto tra il 1864 ed il 1946. Fu uno dei principali fautori della separazione della fotografia dal semplice ambito del reportage, a vera e propria arte.




La vera forza di Salgado è la straordinaria unione tra il contenuto dei suoi reportage e la perfezione formale e compositiva del suo lavoro. Il linguaggio fotografico è legato all'estetica, un linguaggio scritto con la luce, da ammirare in silenzio.



Ciò che rende Isabel Muñoz un'artista di rilievo, al di là della sua impeccabile capacità di immobilizzare movimenti fugaci, è lo studio e l'elaborazione di particolari effetti e la ricerca continua di nuovi movimenti, ombre e sensualità. L’opera della fotografa si caratterizza per la ricerca ed esplorazione del corpo umano: il corpo in relazione alla danza, il corpo come oggetto del desiderio e come espressione di sensualità, il corpo come oggetto.



E’ considerato uno dei principali esponenti della movida, movimento che negli anni ’80 ha agitato la vita culturale della capitale spagnola quando. all’insegna della provocazione, esplodeva la voglia di vivere, dopo quarant’anni di dittatura.






Jerry Uelsmann è uno dei più grandi maestri della fotografia moderna e contemporanea. Nato nel 1934 a Detroit, fa parte di un selezionato gruppo di artisti che ha cambiato il linguaggio stesso del mezzo fotografico. Fin dagli inizi della sua carriera, verso la fine degli anni ’50, divenne il pioniere di un nuovo approccio – diametralmente opposto all’estetica prevalente in quel periodo – che influenzò un’intera generazione di artisti e fotografi.



Edward Weston (Highland Park, Illinois, 24 marzo 1886 – Wildcat Hill, California, 1º gennaio 1958) è un'icona della fotografia americana del XX secolo. Le sue serie di nudi, paesaggi e still life in close-up hanno contribuito a definire la fotografia modernista, caratterizzata da eleganza formale, semplicità e astrazione.
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