giovedì 24 febbraio 2011

Lo sguardo esporatore di Alex Webb

Mi vedo come qualcuno che parte, esplora e poi, alla fine, scopre. L'unica cosa che so fare, è affrontare un luogo camminando. Questo è ciò che fa un fotografo della strada: cammina, osserva, aspetta, parla, e poi guarda e aspetta ancora un po’, cercando di non perdere mai la fiducia nel trovare subito dietro l’angolo qualcosa di inatteso, di sconosciuto, oppure il lato nascosto di cose che conosce già”.
Alex Webb è nato a San Francisco in California, nel 1952. Ha studiato Storia e Letteratura presso la Harvard University e Fotografia presso il Carpenter Center for the Visual Arts. E' entrato a far parte di Magnum Photos in qualità di membro associato nel 1976, diventando un membro a pieno titolo nel 1979. Da allora ha iniziato un lungo viaggio in immagini  attraversando  America Latina, Africa, StatiUniti ed Europa.
Le fotografie di Webb sono comparse in magazine come GEO, Time, Stern, Life, National Geographic e il New York Times Magazine. Durante la sua lunga ed affermata carriera ha pubblicato svariati libri di fotografia, fra cui Hot Light/Half-Made Worlds: Photographs from the Tropics, Under A Grudging Sun e Crossings
Ci sono diversi tipi di fotografi: alcuni sentono la necessità di fotografare i posti in cui vivono, altri di uscire e lasciare i luoghi da dove vengono per esplorare. Alex Webb è un esploratore. Webb ha creato gruppi di opere che vanno oltre la documentazione visiva degli eventi e dei luoghi che fotografa. Si ama definire street photographer, ma appare chiaro nel suo lavoro un’impostazione molto artistica
Il suo stile, caratterizzato da colore e luce intensa, ci regala immagini che sollevano più domande che risposte. Foto che non raccontano storie, ma che suggeriscono scenari, colgono attimi e risvegliano emozioni. "La fotografia non è un buon modo per dire le cose, la cosa più vicina che risveglia l'immagine è poesia, le mie immagini non raccontano storie, sono poesie". 
Lavora con la sua inseparabile Leica M6, scegliendo la pellicola che a seconda dei casi sottolinei meglio le sensazioni. Il risultato è un lavoro che regala immagini evocative di luoghi esotici e tropicali mescolati con un senso di enigma ed ironia. Ogni elemento fotografico viene esaltato ai massimi livelli. Ogni immagine racchiude in composizioni armoniche colori accesi ma naturali, ombre e geometrie nette, soggetti, per lo più inconsapevoli, di un teatro quotidiano che nel loro silenzio rivelano la poetica della tragedia.
 Dal 1975 Webb ha partecipato a tante mostre in tutto il mondo. I suoi lavori sono presenti in  diverse collezioni permenenti tra le quali: “the International Center of Photography” a New York,  “the Museum of Photographic Arts” a San Diego in California e “the Southland Collection” a Dallas in Texas. Tra i molti riconoscimenti ottenuti per il suo lavoro, l’ “Overseas Press Club Award” (1980), il “Leopold Godowsky, Jr. Color Photography Award” (1988), il “National Endowment for the Arts” (1990), la “Leica Medal of Excellence” (2000), e la medaglia “David Octavius Hill Medaille” (2002). Vi consiglio una visita al sito web per vedere l’opera completa.




0 commenti:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

 
Design by Free WordPress Themes | Bloggerized by Lasantha - Premium Blogger Themes | coupon codes